Grigio-blu pontino
httpv://www.youtube.com/watch?v=cETu3WzTUx8
Inizio questo nuovo post partendo da ciò che ho in mente, una dolcissima canzone che dedico a chi continua a essere presente, facendosi spazio tra una canzone e l’altra, nel mio personalissimo spazio mentale.
Continuo però quest’articolo, sotto il plumbeo cielo pontino, col treno che simpaticamente si ferma in continuazione.
Oggi due ore (per tre ore di viaggio -.-), due ore dove dovrei iniziare a spiegare e a “portare a casa” qualche pagina di libro, visto che tra una cosa e l’altra di tempo per la didattica ce ne sarà veramente poco.
Il brutto, infatti, delle scuole private confessionali è che si riempiono di attività simil-formative, che spesso sono solo una gran perdita di tempo sia perché vengono fatte un po’ frettolosamente, sia perché, nonostante la grande preparazione, i tempi e le strutture che queste richiederebbero non sono commisurabili rispetto a ciò che la scuola italiana, anche privata, possiede.
Il fatto di pagare una retta, spesso accade anche così, non per forza significa avere poi una scuola con tutte le dotazioni; almeno, nel caso mio non è così!
E qui c’è la vera e propria arte di educare… ovvero fare il posibile, talvolta anche l’impossibile e per i miracoli ci stiamo attrezzando, per far andare avanti una lezione; che poi davanti hai 35 studenti, disabilità non certificate, lavagne piccole, stanze opprimenti, niente multimedialtà, registri magici e così via poco importa. Questo è il tuo lavoro e pazienza se l’Italia è una repubblica delle banane, alla faccia di quello che dice la ministra e i suoi amichetti.
La pedagogia delle società senza scrittura e la querelle, tutta cristiana, del rapporto tra maestro e discente. Ecco le materie di oggi (sperando di riuscire a farle, tra conclusione della lezione precedente e tempo che fugge sempre).
Buona giornata, a me e a voi!
(“,)
..I’m very pleased with your news.
May Life always remember to kiss good.. good enough to warm up your soul so you can reach the beauty of things around you, even when your eyes insist on not seeing it.
You may still without noticing the sense for this, but:
Deeply grateful, Marco.
Yours sincerely,
Shani.
You’re right, i still got no sense in you. Anyway, thanks for the nice words.