Avrai la tua vita

A te, perché tu sai chi sei

Avrai la tua vita,
che già tanto ti attende
pronta a donarti
i sorrisi più belli,
la tranquillità che mai provasti appieno,
la fermezza di uno sguardo
a te solo rivolto.

Avrai la tua vita,
mai doma nello starti accanto,
silenziosa presenza che
una tarda epifania rivelò,
non certo inattesa e
di flebile risolutezza,
quando ormai il meriggio
lasciava stanco
il suo corso del giorno
e le prime lacrime comparivano
a illuminare di pianto
la notte in riva al mare.

Avrai la tua vita,
che io forse ti ho tolto,
ingenuamente colpevole
in un mondo certo non mio
nel quale io e te
ci siamo legati,
siamo stati illusi,
sedotti e provati,
assecondati e feriti,
invitati eppur mai accolti a festa.

Avrai la tua vita,
lontano dalla mia,
benché tu in me
e io in te
saremo riflessi,
ormai comparse che
attendono il palco,
in quest’ultima rappresentazione
che altri non presenta in locandina
se non noi.

Marco Caporicci

"Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione insegnante della specie più misera, precario di scuola in scuola"

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