Ti voglio bene

È nel vento
che le nostre lacrime
rimanevano in gola

e che non volevano
far parlare il nostro dolore
di luoghi e penosi ricordi e
pensieri di felicità trascorsa,

così come è la pioggia
ad averci concesso attimi
forse di ultimo vero amore
passati a ricercare le mani
raccolte a lutto sul cuore.

Forse ci sveglieremo domani
chiedendo il conto alla vita
dei tanti errori commessi e
del prodigarsi infinito dell’affetto

o forse saremo ancora ad ingannarci
abbracciati e inumiditi
l’un altro delle lacrime dell’altra
continuando a cercare una felicità
che nessuno di noi ha mai pienamente raggiunto.

Marco (me stesso)

Marco Caporicci

"Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione insegnante della specie più misera, precario di scuola in scuola"

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2 risposte

  1. Valentina ha detto:

    Bella. Leggendo mi ha fatto ricordare una canzone…

    …Mille violini suonati dal vento
    l’ultimo abbraccio mia amata bambina
    nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
    il senso spietato di un non ritorno.
    Di quei violini suonati dal vento
    l’ultimo bacio mia dolce bambina
    brucia sul viso come gocce di limone
    l’eroico coraggio di un feroce addio
    ma sono lacrime
    mentre piove
    piove
    mentre piove…

    :-*

  2. Anonymous ha detto:

    non ho visto nessuno
    andare incontro a un calcio in faccia
    con la tua calma, indifferenza
    sembra quasi che ti piaccia

    camminare nella pioggia
    ti fa sentire più importante
    perché stare male è più nobile per te

    ricordati che c’è
    differenza tra l’amore e il pianto
    fatti un regalo almeno ogni tanto e poi se puoi

    fai finta che è normale
    non riuscire a stare più con me
    cerca un modo per difenderti
    una ragione per pensare a te

    la vita può cambiare in un momento
    mi fa paura e anche se
    il pavimento del paradiso sei per me…

    fai finta che è normale
    non riuscire a stare più con me
    c’è soltanto un modo per riprendersi
    lasciarsi un giorno e poi dimenticarsi…

    e qual è il grado di dolore
    che riesci a sopportare
    prima di fermare l’esecuzione
    e chiedere soccorso a me
    che non ti do
    un motivo ancora per restare
    nella storia di una storia che non c’è.

    lasciarsi un giorno
    lasciarsi un giorno a roma
    un giorno lasciarsi
    e poi dimenticarsi
    lasciarsi un giorno
    lasciarsi un giorno a roma
    un giorno a roma
    lasciarsi e poi dimenticarsi

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