Il verde ritorno…
Da pochi giorni gli ormai immortali U2 hanno lanciato il loro nuovo singolo dal titolo: Vertigo.
Buona dose di rock unita a una semplice ed efficacia linea melodica splendidamente interpretata dalla suggestiva e calda voce di un Bono sempre in forma.
Alcuni vi hanno visto un ritorno alle origini, cosa che io non ho ravvisato proprio. Al contrario, quello che ho piacevolmente riconosciuto in questo singolo è una grande voglia di ritornare ad un sano rock che, senza fare impossibili paragoni, è di buon auspicio per un sano progetto di album degli U2, un album che da troppo tmepo mancava nella mia (nostra) discografia.
A proposito di Vertigo… guardate qui !
Ciao ciao
Nemmeno ai tempi delle collaborazioni più estreme degli u2 mi parve che il loro sound si snaturasse, ma piuttosto che si evolvesse, maturasse…
E’ stato così quando sulla loro strada transitarono i brian eno, i flood, gli howie b.
Le vertigini di questi nuovi U2 deformano rendendo quanto mai equivoca la loro distanza da casa: i diavoli al culo glieli ha sospinti una produzione stavolta ferocissima. Ma a ben vedere i quattro si aggirano in certi paraggi stranoti, a raccontarsi vecchi aneddoti…
Al buon Adam Clayton, passate le sbornie elettro, hanno rimesso in spalla uno di quei bassi di ruggine e “wave”; Bono si è ripreso dai suoi torpori di sospiri e falsetti e s’è rimesso a strillare come un tempo.
Il paesaggio allora è diverso ed è lo stesso: una “gloria” rivista alla luce di un po’ di cose successe nel frattempo.
Certo, Edge lo riconosco solo a 1.15′ e il drumming di Mullen mi rimane pressochè anonimo..
L’Amadeus ci ritrova il profumo del rock’n roll, e non sbaglia. A me colpisce la tensione ricercata tra il dejavù e l’en-train-de-voir: qualche cosa mi dice che stavolta non si giocherà di rimessa.